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Un giorno in più

Monte Argentario



Il programma prevedeva la nostra partenza (dr. Popa, Nicoleta e il camper) da Monte Argentario verso Ostia per ieri, domenica, ma l’HeartVan non ne ha vuoluto sapere di mettersi in moto: forse si è innamorato di Porto Santo Stefano!


Per fortuna un vigile urbano mi suggerisce l’idea di ricaricare la batteria del camper collegandomi alla rete elettrica del Comune.


L’operazione prevede un po’ di ore e sarebbe un peccato non metterle a frutto in qualche modo. Mi viene, quindi in mente di proporre una giornata di prevenzione ai dipendenti degli uffici comunali. Un modo utile per sdebitarsi anche per l’energia elettrica gentilmente offerta.


Mentre parlo con il portinaio della mia idea, per puro caso dietro di me passa il vicesindaco che accoglie subito la mia proposta.


In mezz’ora sono lì, nella sala degli assessori, ecocardiografo alla mano a monitorare i cuori del Comune.


Tra le 25 persone, una signora sordomuta, che guardando i colori del suo cuore sul monitor cambia completamente espressione, quasi trasfigurata, con una luce strana e bella nello sguardo. Visibilmente emozionata, guarda lo schermo, ipnotizzata, sta scoprendo un inestimabile tesoro: il suo cuore. Le dico che sta bene, ma per qualche motivo la cosa sembra secondaria rispetto alla sua scoperta. Per il resto della giornata, incrociandoci in corridoio, mi guarda in modo diverso, con occhi di stima e riconoscenza.


Un altro momento è quello con un signore di circa sessant'anni, alto, capelli neri accuratamente pettinati, lento nei movimenti e molto calmo. Il suo cuore è a posto, ma i battiti sono evidentemente troppo rari, nonostante goda di buona salute e non assuma farmaci. Gli spiego come monitorare il suo polso e rimaniamo d'accordo che parlerà col suo medico di base e che farà un elettrocardiogramma per sicurezza.

Va via ringraziando, un po’ preoccupato.


La giornata di screening extra non ha rilevato patologie gravi, ma qualche situazione da tenere sotto controllo.

La ritardata partenza è stata provvidenziale quindi, ero al posto giusto nel momento giusto, grazie ai problemi dell’HeartVan.


Dopo, una breve cena al Bar Buco da Giacomo, al quale ho fatto un’ecocardiogramma nei giorni passati: Caprese con il pesto e focaccia buonissima.



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