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Andiamo a Crotone - Seconda parte

25 - 26 maggio

Alla sera del primo giorno di navigazione c'è un bel sole a ovest, dietro le colline della Calabria, e decidiamo di fermarci per riposare almeno nelle ore di buio. Compare la prima stellata e gettiamo l'ancora proprio nella baia di Riace. Arrivando di notte non vediamo bene com’è la costa, ma al mattino scopriamo che è un posto davvero stupendo.


Alle 5 salpiamo a motore, pensando di dover fare un lungo pezzo senza vento, invece la Calabria ci regala una bella brezza che aumenta fino a 15 nodi.

Andiamo veloci di bolina con Lorenzo al timone che fa prodigi.



Le prime ore di vento contrario ci fanno temere di non arrivare in tempo a Crotone per prendere poi l'aereo di rientro a casa: chè domani dobbiamo lavorare, operare.

Dulcinea si comporta molto bene perché è veloce e un po’ a vela e un po’ a motore riusciamo a raggiungere la meta. Prima doppiamo Capo Stilo e poi Capo Colonna.

La costa è molto bella e brulla, con poche case. È molto selvaggia con una conformazione orografica del tutto particolare.



Al porto di Crotone ci accolgono alla bellissima sede della Lega Navale e, almeno nel tempo che trascorriamo lì, ci sembra anche molto tranquilla: rasserena la mente l'anima e lo spirito.

Ci avviamo verso l’aeroporto. Il tassista che ci accompagna ci racconta che ha dato assistenza ai familiari delle vittime del naufragio di Cutro, facendoci capire quanto sia stato inefficiente il sistema dei soccorsi di fronte a una nave in difficoltà con tanti migranti a bordo: un fatto davvero triste.



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