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Da porto Santo Stefano a Ostia

Domenica 26 novembre


La tappa vede i membri dell’equipaggio Luigi, Flavio e Pietro darsi appuntamento al chioschetto davanti alla Stazione di Genova Principe, un posto alquanto sinistro ma come recita il claim pubblicitario "Belin che panetti". Acquistiamo tre panini dalle dimensioni ciclopiche e la tappa inizia già ridendo.


La partenza da Porto Santo Stefano prima che sorga il sole e un freddo pungente ci consigliano una stratificazione di indumenti, c’è chi esagera contandone fino a sette.


Una fastidiosa onda da nord ovest ci accompagnerà fino all'arrivo a Roma, ma poi, con l’alzarsi del vento, la navigazione diventa divertente.




Un’alternanza di situazioni meteo scandisce il tempo sul Dulcinea e determina le attività. Meglio mangiare adesso, prima che arrivi la pioggia: tutti sottocoperta durante lo scroscio, con incursione del temerario Luigi in pozzetto per correggere la rotta.



Il tramonto, con una luce pazzesca, ci regala un’esplosione di colori che solo in mare si può cogliere. La natura riesce sempre a stupire e tutti, in rigoroso silenzio, avvolti nelle cerate, teniamo lo sguardo rivolto a quel momento magico in cui il sole si tuffa in mare.

Passiamo dalla luce al buio, sempre affascinante, la luna piena ci indica la via.



L’arrivo a Ostia senza alcun problema ci ha regalato una giornata di ricche emozioni che riponiamo nel cassetto delle cose belle da ricordare vissute con splendide persone



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