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Quinta tappa - Storie elbane

Marciana Marina - Isola d'Elba



Il Dr. Adrian Popa ci racconta qualche storia elbana


"Mi piace conoscere le storie delle persone che aderiscono all’iniziativa, molte di queste sono semplicemente straordinarie. Mi piace vedere i loro cuori in tutti i sensi.

Come quella del marinaio tedesco nato su una nave ad Amburgo, perfettamente in armonia con il nome vichingo che i genitori hanno scelto per lui. Alto, parla con una dolce cadenza toscana mescolata a un roccioso accento teutonico.

Nato da genitori tedeschi, sull'acqua.

Da poco ha fatto un intervento di rivascolarizzazione alle gambe, probabilmente un bypass aorto femorale. Mentre gli faccio le solite domande sui fattori di rischio per il cuore, ammette serenamente e consapevolmente che fuma tanto, ma che non sa come farne a meno e “Sì, bevo, un pochino”, mi dice. Gli chiedo di scoprire il torace per eseguire l’ecocardiogramma, e vedere come sta il suo cuore. Si toglie il cappello, scopre il torace, e rimette il cappello. Da sotto spuntano alcuni riccioli biondi ribelli che risaltano ancora di più la sua aria da vero marinaio.


Poi c'è Elba, che si chiama come la terra su cui è nata: mai sentito prima questo nome, che lei mi conferma essere veramente raro.


Il giovane pescatore, di madre britannica, che alla mia domanda “E i pesci che lingua parlano?" risponde "Per fortuna i pesci stanno zitti".


Il capo dei vigili, elbano con un forte accento meridionale, molto teso e preoccupato al punto da non voler guardare lo schermo nè sentire il suono del doppler, di cui abbasso il volume al minimo per tentare di tranquillizzarlo un po'.

Mi racconta che qualche anno fa gli hanno diagnosticato erroneamente un infarto per il posizionamento scorretto degli elettrodi. Tutti i controlli successivi gli hanno confermato che si trattava di uno sbaglio, ma il panico pre esame non riesce a passare.

Il suo cuore sta bene, confermo anche io.


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