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Ventiduesima tappa - LNI Crotone (Kr)

27 maggio - 1 giugno

Adrian racconta


Martedì arriva sul molo un'anziana signora, sostenuta dal braccio della figlia. Cammina con difficoltà ma è decisa più che mai a salire a bordo di Dulcinea. Scende sotto coperta, per la prima volta nella sua vita. Probabilmente è ipoacusica perchè parla con un bel tono di voce, grida quasi, usando uno strettissimo dialetto calabrese che per fortuna riusciamo a decifrare grazie all'aiuto della figlia.

Parliamo del cuore, lei ci fa mille domande e noi rispondiamo. Poi prende coraggio e ci espone anche altri malanni che non c'entrano con il cuore. La figlia dai lunghi capelli argentati tenta inutilmente di fermarla, ma la signora continua a parlare.

Torniamo, per fortuna senza incidenti sul ponte e poi sul molo. Mentre risale, la signora ci regala delle caramelle piccole, bianche e verdi, le famose Saila, proprio come fa una nonna con i suoi nipotini.  Le accettiamo volentieri senza esitare neanche un secondo e lei è contentissima e con un sorriso autentico e sincero che le illumina il volto ci saluta innumerevoli volte guardandoci con una tale riconoscenza da emozionarci. “Che Dio vi benedica, che Dio vi benedica” ripete più volte.

Nello stesso momento arriva correndo il Presidente della Lega Navale, ansioso di salutarci e di parlarci. È interrotto più volte dalla nonnina che non sembra intenzionata ad allontanarsi. Gianni prova a parlare, ma viene di nuovo interrotto e così finisce a dialogare con lei.

Divertiti e contenti io e Nico riprendiamo il lavoro con le visite successive.


Regaliamo a nostra volta una o due delle caramelle della nonnina alla paziente seguente e anche lei torna per un secondo bambina, come noi qualche minuto prima.

Mentre ci saluta, alla fine della visita, ci informa che sabato accompagnerà suo marito a fare l'ecocardio e si allontana con un sorriso misterioso e un'espressione che sembra nascondere un pensiero furbetto, come quella di un bambino che sta per fare una cosa proibita.



Qualche giorno dopo, mentre stiamo facendo gli esami all’interno della sede della LNI, mi sembra di riconoscere un volto noto insieme all'ultimo paziente: è la signora a cui avevamo regalato le caramelline.




Ci fa un grande sorriso, apre la borsa ed estrae una confezione intera di caramelle Saila. Io sono commosso dal suo gesto, Nico felice le corre incontro, la stringe a sé e la bacia in segno di riconoscenza.


Ecco la definizione calabrese di felicità!


Ringraziamo il TG Regionale per questo bellissimo servizio televisivo





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