La terza edizione è ufficialmente salpata
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Giovedì 26 marzo 2026
C'è qualcosa di speciale nel lanciare un viaggio per mare da un luogo che di mare sa tutto. Lo Yacht Club Italiano di Genova era il posto più azzeccato per inaugurare la terza edizione di Cardioteam Una vela per il cuore.
Alle undici in punto, dopo un coffee break che ha trasformato l'attesa in una piccola festa, la sala si è riempita di facce conosciute e nuove, di giornalisti, partner, medici e amici del progetto. La moderazione dell’evento era tra le mani di Francesca Mariotti di Maybe, che ha guidato la mattinata senza far sentire il peso dell'agenda.
Il benvenuto istituzionale è stato di Carlo Cameli, Presidente dello Yacht Club Italiano di Genova, che ha aperto le porte di una delle case più belle della vela italiana a un progetto che con la vela condivide molto più di un mezzo: il senso dell'avventura e la convinzione che valga la pena spingersi oltre i limiti.
Ha preso poi la parola Marco Bucci, Presidente della Regione Liguria, che ha sottolineato quanto portare strumenti e professionisti della salute nelle isole, dove i presidi sanitari sono spesso lontani e l'accesso discontinuo, sia una missione concreta, non solo bella da raccontare. Prevenzione e screening, ha detto, sono i pilastri di un futuro in salute.
Massimo Perotti, Executive Chairman di Sanlorenzo SpA e presidente della Fondazione Sanlorenzo, ha raccontato ancora una volta perché questa partnership gli stia così a cuore. La Fondazione Sanlorenzo nasce per sostenere le piccole isole italiane (nell'istruzione, nella mobilità, nell'impresa) e l'accesso alla prevenzione medica è forse il diritto più fondamentale di tutti.
Poi è toccato al dott. Marco Diena, che, se leggete spesso il nostro blog, conoscete molto bene. Ha presentato la terza edizione con slide, numeri e la mappa delle quattordici tappe del giro 2026. Ha raccontato che il fulcro dell’edizione di quest’anno è il Tree Screening, un modello di prevenzione completamente gratuito che unisce simbolicamente due rami dello stesso albero della vita, ovvero cuore e cervello. Gli esami, infatti, in questa edizione saranno due: l’ecocardiogramma, che consente di studiare in modo completo la struttura e la funzionalità del cuore, e l’ecocolor Doppler dei tronchi sovraortici, che contribuisce alla prevenzione del rischio cerebrovascolare.
Poi le luci si sono abbassate per il video di lancio. E subito dopo, qualcosa di ancora più bello: un collegamento in diretta con Serena Cardioteam, l'Azuree 40 di Raphael e Silvia Sicouri, già in acqua a Castiglione della Pescaia, pronta a muovere le prime miglia verso l'Elba.
Il rinfresco che è seguito è stato quello che ci piace di più: informale, pacatamente chiassoso, con conversazioni che scivolavano da una parte all'altra della sala. Il tipo di mezz'ora in cui si stringono mani, si fanno promesse e si sente che una cosa bella sta davvero ricominciando.
Il 30 marzo Serena Cardioteam raggiunge ufficialmente l'Isola d'Elba, prima tappa di un viaggio lungo sei mesi. Noi saremo qui a raccontarlo.





































